domenica 15 febbraio 2009

Un anno e un giorno di blog

Quante volte si guarda dietro e si pensa
il tempo è volato
Ma poco dopo si ripensa
alle tante cose fatte
a quelle cambiate
e ci si accorge
che dopo tutto
di tempo ne è passato.

Tutto è cominciato per amore,
e per la propensione al racconto riportato o, più avanti, inventato. Dopo un'educata presentazione, ho iniziato a combattere le mie battaglie, contro la superficialità e contro titoli cinematografici tradotti malamente oppure sottolineando l'assurda prolissità dei trailer.
Il cinema è stato uno dei temi che ho più trattato, ed è stato soprattutto l'anno dell'esperienza Cineforum, in primavera, in autunno , fino ad oggi, d'inverno.
Ci sono stati anche post più personali, riflessivi e introspettivi, sempre con l'obiettivo di conoscere meglio me stesso, magari anche presentando le mie riflessioni ad altri, nella speranza di ricevere punti di vista inesplorati...
Tra una citazione e l'altra, sono poi giunto a parlare anche di politica, elezioni ed elettori.
Ho poi indovinato -non era difficile- quella che si può definire la rivelazione musicale dell'anno, Giusy Ferreri, e commentato Sanremo o l'esperienza del Blue Note.
Spazio anche al tennis e al campionato di calcio, e al racconto di esperienze, e alle riflessioni più disparate... 
Oggi ho ceduto alla nostalgia, con l'idea di fare una panoramica dei post che ho scritto, ma la verità è che belli o brutti, intelligenti o meno, iracondi, cazzari oppure ovvi, sono tutti come figli e provo affetto per tutti. Ve li linkerei tutti, col risultato di non farvi andare su nessuno. Ne ho messi un po', non i più belli ne i più significativi, solo una manciata presa un po' a caso, con la sola attenzione del dituttounpo'. È stato anche l'anno di Facebook, e del conseguente sì  appassionato o  testardo no al social network che, vai a capire come e perchè proprio lui, ha riavvicinato amici lontani e conoscenti vicini.
È stato un anno come gli altri, chè ognuno aveva momenti di riflessione, di gioia, di genio o di noia. ognuno con le sue passioni e i suoi eventi, con colpi di scena ed esperienze. Come tutti gli altri un anno unico.
In più degli altri, gli scritti che sopperiscono alla mia memoria. Con il peso di anni senza scrivere, ha dovuto inizialmente sopperire a trattati già nella mia testa ma mai scritti.
Si dice che chi pensa al passato, non vede futuro davanti a sè.
Ma anche che "La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell'antichità".
In effetti si dice di tutto.
Con internet potrei trovare aforismi famosi a sostegno di qualsiasi mia tesi.
Con google onnisciente, cosa mi riempio a fare la testa di "cultura"? Secondo me, se la lascio un po' vuota, la testa, ci guadagno in velocità di ragionamento.
Comoda questa idea, mi piace.
Vorrei lasciarvi un ultimo link, verso il post più significativo dell'anno.

ciaociao

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