La realtà è complessa, a volte complicata, altre volte semplice e naturale, ma sempre complessa. Eppure noi in qualche modo dobbiamo parlare di essa, delle cose e in qualche modo cerchiamo di definirle, di chiamarle, dare loro un nome. Finchè Adamo aveva gli animali, un po' di creatività, e via: e così è sempre stato per ogni cosa propriamente detta, oggetti reali. Quando invece ci si scontra con fenomeni astratti, con caratteristiche opinabili sarebbe meglio, molto meglio, evitare di cercare etichette definitive. Una sedia è una sedia. Ma una persona intelligente com'è? Definiamo l'intelligenza? Non è più tanto facile, così la soggettività prevale e dunque viene da pensare: "cen' cò cet' crap", evviva il relativismo. Io la penso così, tu cosà: finita lì. È proprio vero? No.
"Intelligente è chi sa tante cose"
"Intelligente è chi impara in fretta e capisce velocemente le cose".
Non sono entrambe vere? E non ci sarebbero altre milioni di definizioni?
Qual è quella giusta?
Domanda sbagliata. Sono tutti punti di vista che ci aiutano a capire meglio cos'è l'intelligenza, ma non finiremo mai di imparare e scoprire nuovi aspetti di un argomento.
"Quella giusta" non c'è: c'è quella più convincente, quella più forte, quella più carente, quella ponderata, quella affrettata. Tante volte ci imbattiamo in discussioni senza uscita, tentando di definire argomenti che occupano pagine e pagine di letteratura mondiale. Ed è giusto cercare, ma non pensare di raggiungere la Risposta. Come se si potesse rispondere con una frase se un governo è stato efficace o meno, se una persona è brava o cattiva, se una cosa è bene o male.
Vogliamo la risposta, il dogma, la verità indiscutibile, ci facciamo ingolosire dal piacere della risposta esatta, che c'è in alcuni casi: per il sapere nozionistico, quando definiamo un oggetto, in alcune regole matematiche. Per quanto riguarda tutto ciò che è interpretazione della realtà la risposta esatta non c'è. Non per questo è giusto rinunciare a esplorare, a cercare di capire sempre più, senza dimenticare dall'altra parte che ci sono opinioni sbagliate, sillogismi dalle premesse errate e che non tutto ciò che si dice, non tutte le idee sono corrette in quanto esistenti. La conversazione, la discussione, il confronto non sono mai inutili perchè aiutano a conoscere meglio, a entrare tra le pieghe della complessità di una realtà:
importante continuare a porsi domande, dubitare, interpretare con attenzione, formulare opinioni;
inutile cercare la giusta etichetta.
Nessun commento:
Posta un commento