giovedì 19 febbraio 2009

Sanremo: sugli Artisti in ballottaggio e sulle (interessanti) Proposte

Gli autori del programma Sanremo si sono impegnati anche nei nomi. Quest'anno le categorie sono Artisti e Proposte. Niente Big o Campioni, dal sapore sportivo o americano. e abolito l'inutile aggettivo Nuove a Proposte. Naturalmente poi scrivere è facile: quando si è sul palco invece i sinonimi sono la manna del presentatore, ed è normale che Bonolis usi tutti i termini che gli capitino, chè l'importante è comunicare. Un'altra interessante invenzione di Bonolis è la lettera di grandi firme che ogni giorno viene letta da un attore. La prima sera Bonolis stesso ha letto una poesia di Alda Merini, ieri sera Haber ha letto un raccontino di Paolo Giordano. Si sente la voglia d'arte, di cultura, di ricerca della bellezza.
Tornando ai fatti.
Tre dei quattro cantanti che ho detto di mio gusto tra gli Artisti sono in ballottaggio per l'eliminazione, insieme a Sal da Vinci(uno pseudo D'Alessio) e Al Bano. Quindi: un progresso nel tentativo di eliminazione del vecchio ma anche un rifiuto del nuovo e del diverso, cioè il rock degli Afterhours, il jazz di Stefano di Battista, la poesia dello stonato vate Tricarico e va bè, Iva Zanicchi, che suo malgrado è riuscita volgare mentre Patty Pravo nuda è apparsa ugualmente elegante.
Di queste sei canzoni in procinto di eliminazione stasera due verranno salvate.
Parliamo delle Proposte.
Divertenti e originali, di forte impatto. Interessante il meccanismo per il quale ogni nuovo cantante sia presentato da un grande della musica, e stasera questo sistema darà i suoi frutti migliori: infatti sarà una splendida serata con esibizioni delle Proposte con i mentori, un palco pieno di cantanti musicisti e di musica, rigorosamente italiana.
I miei vincitori nella categoria proposte...
In realtà ho una vincitrice assoluta: Arisa.
Appare nella sua singolarità, e stupisce, bravissima.
Mi ha fatto un effetto istantaneo e bellissimo, un misto di stupore e ammirazione, sublime: come quello che mi aveva fatto Giusy Ferreri appena sentita nella sua prima esibizione in non so che cover.
Poi lo so che ora come ora di Giusy ne avete, e ne abbiamo tutti piene le tasche, ma anche se mangiate una scatola intera di bignè poi la crema pasticciera vi dà la nausea.
Almeno per qualche tempo....
Questo non significa che i bignè facciano schifo.
Oltrea ad Arisa, interessante anche Simona Molinari, anche lei come Arisa uscita da Sanremo Lab, e poi Irene (figlia di Zucchero), Malika Ayane, Iskra (la storica vocalist Lucio Dalla).
Quest'anno nello scarabeo dei nomi d'arte c'erano un sacco di tesserine I, A e K e R. Portate pazienza....

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ebbravo Ivan, concordo con le tue opinioni sulle "proposte" di quest'anno: la canzone di Arisa "sincerità" mi ha entusiasmato...mi ha riempito di belle sensazioni!e poi lei, che bel personaggio è una sorta di Amélie italiana, meravigliosa con quel vestitino nero e gli occhiali vintage! Per quanto riguarda gli "artisti" ovvero i big concordo con te e quindi non certo con l'eliminazione di Nicky Nicolai e Stefano di Battista, la canzone non era affatto male e lei oltre ad essere molto elegante a tratti ricorda vocalmente Mina. Invece per quanto riguarda lo spettacolo in sè di una cosa devo ringraziare di cuore Bonolis: dei valletti uomini!!!modelli affatto male...evviva la parità dei sessi!!!

Paolo ha detto...

Perché bisogna necessariamente parlarne? Il 90% delle radio italiane *non* trasmette il genere di canzoni (pena la perdita immediata di ascoltatori) che ogni anno si ripetono uguali a se stesse al festival.
Chi dice di apprezzare una canzone di Sanremo non credo direbbe la stessa cosa se la sentisse da un amico o in radio.
Il festival è un "ambaradam" popolare, una consuetudine, una prassi, ma non per questo giustificabile o, men che meno, sacrosanto.

Concludo dicendo che dittatorialmente mi arrogo il diritto di non aggiungere la coppia magica di parole "secondo me" che potrebbe voler introdurre un dibattito; è così.

Autore ha detto...

Mom bisogna necessariamente parklarne, io ne parlo cperchè mi piace, perchè è uno dei poche momenti popolari in cui c'è spazio per la cultura e per la canzone italinaa.
Apprezzo le canzoni di Sanrempo come apprezzo quelle di Ligabue che escono durante l0'anno o come Giusy Ferreri che esce da X-Factor oppure una nuova canzone di Celentano o di Max Pezzali o di Battiato...

Se tu avessi aggiunto "secondo me" non sarebbe cambiato nulla: è una coppia di parole inutile e nociva, che serve solo, alle volte, a nascondere dietro di essa falsità pure e opinioni insostenibili.
Tu hai parlato di ciò che ti appare il fetsival e guardalo come vuoi: dire che lo è oggettivamente è un'assurdità, sempre, e ancor più per uno spettacolo visto da più di 10 milioni di persone.
Dovunque si incontri la musica, questa arriva o meno, e non dipende dal mezzo: ascxoltando una nuova canzone in radio, mi piace o no, in televisione pure, a Sanremo o se me la fa ascoltare un amico.
Se tu consideri così il festival, mi spiece per te, ti perdi un grande spettacolo.
Ogni anno qualche canzone rimane per sempre, alcune rimangono nel grande serbatoio delle canzoni dimenticate.
In conclusione, checchè tu ne dica, odialo quanto vuoi, ma Sanremo non è assolutamente lo schifo che hai detto tu. È uno spettacooo, una tradizione, un grandioso evento culturale.
È così.