domenica 16 marzo 2008

"10.000 A.C.": una nuova frontiera dell'incredibile

Ci sono momenti in cui accadono cose che non ti aspetti.
E magari, subito dopo sai invece subito cosa stai per incontrare. O quasi.
Così, ormai da un bel lustro grasso, so sempre cosa andrò a vedere al cinema, sono sempre informato e capita raramente, praticamnte mai, che io mi ritrovi in una sala qualsiasi a vedere un film a caso, che non ho particolarmente atteso, nè mi incuriosisca, nè che abbia creato scalpore.
Però, sei sei studente universitario e hai in mano dei buoni per il cinema, vorrai goderli nel weekend, dove maggiormnete trarrai guadagno.
Almeno in termini di denaro, s'intende.
Così, se hai perso Sweeney Todd per qualche minuto, e molti li hai visti, diciamo tutti quelli che volevi effettivamente vedere, ti affidi alla bigliettaia che ti presenta l'amara realtà: l'unico di cui sono rimasti posti accettabili è "10000 a.C.". Non vuoi vederlo, la tua ragazzza neppure, ma, dopotutto, "coi buoni non sborso neanche un soldo", ed "è solo per passare la serata". Poi, un kolossal, ci saranno un po' di scene emozionanti e grandiose; e dopo tutto la vita dell'uomo delle caverne tra mammut e tigri a denti a sciabola fa anche un po' di nostalgia, di quella scuola in cui hai imparato tutto dell'uomo di Neanderthal e solo qualche accenno alla storia contemporanea...
Via dunque.
Dopo 5 minuti riflettevo su quanto non mi interessasse quello che aveva iniziato a mostrarsi davanti ai miei occhi e ancora meno ciò che mi aspettava, di cui tra l'altro immaginavo chiaro lo svolgersi.
Mi sono dovuto ricredere.
Americani, mi avete stupito di nuovo.
Chi ha intenzione di vederlo, è meglio che si fermi qui a leggere: ma seguite il mio consiglio, è meglio che continuiate a leggere e che fermiate la vostra voglia di andare a vederlo.
Certo, io sono di parte...
Mi immaginavo, dal titolo e da quegli spezzoni di trailer che mi sono passati dinanzi agli occhi (perchè ogni tanto capita di vederli, anche se si cerca di evitarli), che fosse una specie di vita dell'uomo delle caverne alle prese colle forze della natura, tra fiere e calamità.
Invece mi trovo davanti a una comunità rasta dai dread meglio curati che io abbia mai visto, che con un linguaggio assolutamente odierno: unica nota primitiva, la caccia del mammut con le lance, e qualche astuzia.
Fin qui, per nulla entusiasmante, nonostante la voce narrante simil-300 (ma lontano anni-luce dalla carica emotiva di quella voce), quantomeno normale: un normale brutto film.
Presto ci si rende conto di essersi scontrati con qualcosa di più: di molto molto peggio. Di colpo, arriva un gruppo di cavalieri medio-orientali, vestiti per bene, del tutto lontani dall'uomo primitivo. Questi cavalieri sono originari di una civiltà simil-egizia viste le piramidi e l'Onnnipotente, una specie di capo-dio (forse i rasta erano rimasti primitivi per scelta...): rapiscono donzella e amici vari; l'eroe di turno dovrà andare a salvarli.
La storia è quantomeno già vista ma le ambientazioni sono sorprendenti nella loro assoluta irrealtà, le follie storiche e geografiche sono in ogni angolo, le battute oltre ogni immaginazione; gli attori sembrano vergognarsi del film che stanno interpretando.
Le incongruenze e le assurdità del film, non perdono occasione di stupire con la loro idiozia.
Quantomeno ci sono momenti davvero di monumentale follia, così monumentale da essre imprevedibile, e il ridicolo può solo giovare a un tale ammasso di cacca.
Protegonista: la Tigrona immensa che forse vi siete beccati nel trailer.
Scena: il protagonista corre e cade in una buca. Dentro, una trappola in precedenza scattata in cui c'è un'immensa tigre dai denti a sciabola. Lui, che cercava cibo anche per l'amico ferito, la sta per uccidere: ovviamente. Invece, eccovi, imprevedibili perchè oltre il lecito pensare, sceneggiatori, regista o chiunque voi siate! Il ragazzo lascia la lancia, guarda questa fiera selvaggia e immensa, il pericolo fatto tigre e...
"Se ti libero, poi però tu non mangiarmi".
10000 a.c., in una buca con una tigre a denti a sciabola e questo cerca di farsela amica!!!!!!!!
E naturalmente ci riesce, perchè questa, liberata, se ne va senza attaccarlo.
...
In questi momenti non so se incazzarmi, disperarmi ma di solito dopo essere rimasto basito rido di gusto.
Peccato che per godersi questi attimi di demenza acuta sia necessario sorbirsi un'ora e 50 di cazzate...

1 commento:

Anonimo ha detto...

E che dire dell'Onnipotente rappresentato come un alieno?
o dei dino-struzzi che si arrampicano sugli alberi con la sola forza del becco? è incredibilmente kitsch questo film...c'è da chiedersi con che coraggio hanno speso 100 milioni di dollari...più del costo dell'intero film...
robe di mat!
Chia