(Mi scuso ma ritorno sull’argomento un’ultima volta.
Mi scuso anche per qualche esempio citato di nuovo.)
Creatività?
Incapacità?
Marketing?
Intraducibilità?
I motivi che portano a creare traduzioni traditrici dell'originale sono molti.
Una traduzione è sempre in qualche modo traditrice, qualche contenuto si perde inevitabilmente, molte sottigliezze sono difficilmente trasportabili da un contesto linguistico ad una altro: ecco, nel prossimo post, una lista di titoli originali e rispettive "traduzioni" italiane in cui tutte queste giustificazioni non bastano.
A volte, raramente, i nuovi titoli, inventati, sono anche belli, rarissimamente, sono più adatti dell’originale:
anche in quel caso, che diritto ha un traduttore di vestire la maschera dell’autore? Non dovrebbe comunque cercare di rimanere invisibile per quanto possibile?
Non potrebbe semplicemente “fare il suo”?
A quanto pare, no.
In generale io sarei per lasciare il titolo originale riguardo i titoli in inglese, che ormai piaccia o meno è la lingua internazionale, ma anche per le altre lingue, sia nei casi in cui sono titoli comprensibili da un italiano senza bisogno di aiuto, sia negli altri casi, magari con l'aggiunta di un titolo esplicativo in italiano.
Invece.
La maggior parte sono titoli completamente reinventati;
poi ci sono altri "stili", modi, colpi di autentico genio:
titoli che riportano il titolo originale per poi aggiungere un sottotitolo tanto inutile quanto fuori luogo (Es. “Superbad” diventa “Suxbad- Tre menti sopra il pelo”);
titoli non riportati in italiano, ma in simil-inglese! (“Van Wilder” viene chiamato “Maial College”, o “79 qm DDR”, tedesco, si trasforma in “Goodbye Lenin”);
leggere modifiche senza motivo di esistere ( “Bowling for Columbine” diviene “Bowling a Columbine”, e “The Curse of the Black Pearl” diventa “La maledizione della prima luna”);
traducono dove possono lasciare l'originale, altre volte lasciano l'originale che solo un madrelingua può capire.
Insomma le vie dei titolisti italiani sono infinite.
Stilerò un elenco delle migliori prove di questi autentici geni, apprezzo qualsiasi suggerimento o nuova scoperta che potete facilmente comunicarmi in commenti a questo post o ancora meglio direttamente a quello con l’elenco dei titoli (così come apprezzo suggerimenti e consigli alla mia lista dei film amati e apprezzati)...
Ricordo che entrambe vengono aggiornate periodicamente e gli aggiornamenti romangono in grassetto per almeno un mese dopo la loro aggiunta.
P.S. Dopo questo post, con trailer, titoli e “traduzioni “ la smetto.
Forse…
6 commenti:
Io voto per lasciare il titolo originale. Se poi qualcuno non capisce, c**** suoi, si schioda dalla poltrona e impara l'inglese.
Esempio: 2006. Vero come la finzione (Stranger Than Fiction), in italiano è intraducibile.
A giovedì sera..
O sicuramente non è traducibile con una frase di senso contrario!
Una battaglia che combatto da anni, qui mi sfogo!
Però guarda che questo giovedì non c'è tennis...
Non sei l'unico a combattere su questo campo di battaglia. Tieni duro, forse un giorno ce la faremo! (O forse emigreremo in Finlandia..)
Meno male che stamattina non avevo talmente niente da fare che son capitato qui, altrimenti giovedì mi sarei presentato saltellante al campo..
In qualche modo ti avrei avvisato, conosci la mia impeccabile professionalità...
So di non essere solo nella war of titles, ma immagino che non tutti abbiano il tempo di combattere questa battaglia, tutto sommato frivola, con il cuore e la dedizione con cui da un lustro pongo attenzione ad ogni titolo che incontro...
O quantomeno, non so quanti si prenderanno la briga di scriverlo!
Ciao ed evviva la Pasqua e le sue vacanze!
Anche se mi mancherete giovedì...
Non avevo dubbi sulla tua professionalità, ma questo episodio credo non conti.
Io in reatà ho smesso di preoccuparmi dei titoli perché tanto so già com'è la storia, forse non dovrei, ma son mica Don Chisciotte..
Probabilmente molti (non proprio moltissimi) lo pensano, ma un po' tutti fanno il mio ragionamento. L'importante è che ci sia coscienza.
Buona pasqua anche a te, spero che nell'uovo tu possa trovare una spazzolina rosa per la tua collezione di bambole. E qui non posso esimermi da raccontare un noioso aneddoto.
Una pasqua comprai un uovo del Milan, con tanto di gagliardetto (per altro vecchio di 5 anni, dall'analisi del conteggio degli scudetti) supponendo che la sorpresa fosse in linea con il target cui immaginavo si rivolgesse tale uovo. Ebbene dentro c'era un roseo set completo di oggetti per la cura della propria bambola preferita: pettine, spazzola, biberon, specchietto più varie ed eventuali. Tutto ciò non mi scalfì minimamente, già sapevo che le sorprese, in quanto tali, portano più noie che piaceri.
Bè, io non sono così pessimista, prendo a cuore, o meglio, mi incuriosico in un argomento come questo perchè cedo alla voglia di leggerezza, per farmi due risate.
Però a me le sorprese danno più piacere che noia, ma è solo questione di punti di vista...
Poi essendo io interista, la beffa nell'uovo del milan non so perchè, ma la vedo di buon occhio...
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