Neanche un mese.
Neppure 30 giorni è durato il primo titolo del blog.
"Scripta volant: per non spezzar le ali alle parole". Mi piaceva e mi piace ma la rete è piena di scripta volant: anche nelle url ecc. Piena. Quando mi accorsi, subito volevo cambiare, ma del resto era un motivo stupido, come quello che mi ha fatto posticipare la nascita del mio blog: "ormai tantissimi hanno il blog".
Motivo stupido quanto ridicolo figlio di una necessità d'originalità post-adolescenziale che non vedeva che... "tantissimi NON hanno il blog".
Ormai tra 6 miliardi, essere unici è un utopia, anche se forse romanticamente alla fine siamo tutti unici.. Mah. "Se tutti sono speciali, allora non lo è nessuno" diceva il piccolo Flash degli Incredibili, e troppo spesso mi trovo a pensare che non ha tutti i torti, che questo benedetto relativismo che ci fa sentire tanto consapevoli alla fine non fa altro che appiattire talenti e grandezze.
"Gandhi ad esempio non era un buon uomo di famiglia" mi ricordava la mia amica psicologa che chissà magari ogni tanto passa di qui a leggermi.
Di buoni uomini di famiglia ce non sono tantissimi: anche di grandi uomini nella storia, però meno...
E il mio sproloquio potrebbe non finire mai portandovi dove non avreste mai potuto pensare di giungere all'inizio del post, dopo tanti post di questo blog pertinenti e lineari per quanto ho potuto, con un titolo corretto, frasi brevi e periodare rilassato. Del resto...
Effettivamente non poteva che essere questo il post della mia oralità assoluta, del mio perdermi a scrivere come se stessi parlando, perchè "la conversazione dovrebbe sfiorare tutto senza mai soffermarsi su niente", dicono Oscar Wilde e chissà chi l'ha tradotto.
Il fatto è che io converso da solo, botta e risposta, pro e contro, morale oppure no, conclusione oppure bah. E lo faccio da sempre, "chi mi conosce lo sa" inizio mi perdo e chissà poi come mi ritrovo forse per caso e dunque...
Il titolo l'ho cambiato non perchè ce c'erano troppi nella rete, ma perchè...
I miei scritti non volano mica tutti, e anche quelli che si azzardano, magari battono le ali, planano in alcuni brani, ma non dubito che spesso precipitino.
(Oggi mi va proprio di scrivere, chissà a voi di leggermi?)
Poi non volevo ci si sbagliasse, non mi si trovasse, ci si confondesse
("sull'asse la esse si issa: riposa le ossa, e russa", pensatela detta dal Muccinino, che bello...)
Dicevo, meglio url e titolo uguali: sonosoloram, definizione che ho lungamente raccontato nel post URL, che adesso potrebbe chiamarsi "URL e titolo" ma non lo cambio va' che è meglio e poi chissenefrega.
Del resto il titolo è anche importante all'inizio ma poi conta quello che si dice:
io adesso non ho più niente da dire...
...
Ditelo che ci speravate massa di critici anti-logorrea!
"Cazzo, più facile vedere un Muccino non incapace che sentire Ivan dire che non ha più nulla da dire!" E avete festeggiato, ingenuotti, spumanti alzati alla mia facciaccia e invece no, vostre orecchie a me care, disperate! Parlerò sempre un po' più di quanto sopportiate, sibilerò il prurito che non si può grattare e con una classica pacca sulla spalla vi lascerò esausti e senza fiato.
Siete rimasti senza parole?
Io no, e mai sarà così.
Sapete cosa vi dico? Cambio anche l'estetica del blog.
Ma sì, quella da scrittore di versi immortali non va.
E poi il fascino della tecnologia e del pc in particolare io lo subisco: diciamolo dunque.
Bè? State ancora aspettando che io smetta di blaterare?
Così sia.
Per ora...
3 commenti:
Quando la richiesta è di dare senso ad una giornata beh allora non posso esimermi dall'apparire con un breve commentino alla fine di questo prolisso post. Sì, è vero parli tanto...a volte anche da solo, ma non si trova mica tutti i giorni uno che ha sempre qualcosa da dire?
La parola è lo strumento che abbiamo per comunicare e credo sia meglio qualche parola in più(che magari vola via, che entra da un orecchio ed esce dall'altro)che il silenzio, che il non-dialogo, o una telefonata in meno. Tra noi i silenzi sono pochi e le parole tante e ammetto di amare questo nostro equilibrio decisamente sbilanciato.
Chia
Oggi mi è capitato di parlare più di te al telefono, ma solo perchè è caduta la linea.
Condivido parte del commento della commentatrice che ha commentato prima che io commentassi, però, ogni tanto, che bello il silenzio.
hURLy
"The sound of silence":
magnifico, concordo...
Ma da me, non l'avrai!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!
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