La partita inizia in ritardo per la pioggia e i due rivali, i due titani del tennis, giocano bene, ma non esprimono al meglio le potenzialità: sia un po'di tensione, di rispetto reciproco, sia il doversi abituare ad un altro tennis, quello che possono giocare solo tra loro due, quello semidivino, a cui gli altri non hanno accesso. Federer subisce un break, Nadal vince il set 6-4. Dei due quello che sta deludendo di più è il 5 volte campione di Wimbledon, ma nel secondo sembra sentirsi altra musica: Federer breakka Nadal, e sale 4-1. Il set sembra in archivio, tutt'altro: perchè Roger è malato, da tempo, checchè lui ne dica. È affetto da "nadalite": inizia a sbagliare tutto, ad entrare in una trance che gli offusca la mente e blocca gli arti. Gioca malissimo, perde 5 game di fila perdendo il secondo set. Nel terzo set il numero 1 del mondo ricomincia a giocare, l'altro non aveva mai smesso: sul 3-3 Federer al servizio, 0-40, 3 palle break per Nadal, che le gioca male, quasi impietosito dall'avversario malato. Si arriva al 5-4 Federer, senza break, e ritorna la pioggia: sospensione della partita.
Quando i due tornano in campo, si scorge immediatamente la novità: Roger Federer è guarito.
Abbiamo trovato la cura per la nadalite: l'acqua piovana!
Il livello di gioco si alza incredibilmente -finalmente- e si giunge al tie break in cui Federer mette a segno 4 ace e vince 7-5.
Abbiamo un quarto set, abbiamo la partita vera.
Lo scontro tra giganti è iniziato, dopo la pioggia, e adesso si riparte da zero. I due fenomeni giocano un set semplicemente stellare e raggiungono di nuovo il tie break: questa volta è Rafael che si issa 5-2 con due servizi avanti a sè, sembra fatta. Invece no, due punti di Federer ed è:
5-4 Nadal, 2 servizi per Federer;
6-5 Federer, 2 servizi per Nadal;
7-6 Nadal championship point ma con due servizi per Federer, che lo annulla ma perde il secondo punto, o meglio, Nadal se lo prende, sfoderando uno strepitoso passante lungolinea -"il colpo che vale il torneo", fu il mio commento al rovescio- che lo lancia verso un secondo championship point, ma da giocare col servizio:
87 Nadal, championship point: servizio esterno da sinistra, rovescio corto di Federer, attacco stretto arrotato sempre sul rovescio di Federer che tira un passante lungolinea forse ancora più bello di quello poco prima tirato da Nadal!
Pan per focaccia, 8-8, 2 punti di Federer, 10-8 e si va al quinto set, per la gioia degli spettatori presenti e dei telespettatori, altrettanto!
Il gioco continua a essere quello irraggiungibile per tutti tranne che per loro, uno spettacolo da lustrarsi gli occhi, il tennis perfetto, dove quando uno dei due sembra spacciato, gioca oltre ogni immaginazione. Una breve interruzione per pioggia non toglie concentrazione, e si arriva al 6-6: ma come molti sapranno, nei tornei dello slam, tranne agli U.S. Open, al quinto set non c'è tie break, e si va avanti ad oltranza.
La luce piano piano diminuisce, e fin dal 4-4, ma anche prima, ogni game è decisivo, ogni punto è decisivo, tutti coloro che stanno guardando la partita sanno che stanno guardando un nuovo pezzo di storia del tennis.
Federer nei suoi turni di servizio fa più fatica,e si salva tante volte col servizio: troppe volte.
7-7: break di Nadal.
8-7 si raggiunge un nuovo championship point sempre per il maiorchino: mette una gran prima, ma gli ritorna un rovescio incrociato strepitoso, assoluto, incredibile, e Federer si salva ancora. Ma il momento è giunto, e su un errore di dritto si chiude la partita, con Nadal in lacrime sdraiato per terra a guardare il cielo, a sentire l'erbetta sotto la sua schiena. Quando si alza non sente la terra rossa appesantire la sua maglietta, e si accorge di aver vinto Wimbledon. Contro tutti e contro tutto ha dimostrato che lui, non è soltanto un terraiolo, ma un vero e proprio fenomeno. Federer mantiene eleganza e classe nell'intervista finale, ma è deluso, e ha la faccia di chi teme l'inizio del declino, nonostante il bianco pantalone lungo e il delizioso cardigan.
Io non ho mai tifato per Rafa, fino all'ultimo colpo, ma da un po' di tempo, non gli tifo più contro: non perchè vince, ma perchè ha dimostrato di non essere solo lo stereotipo assoluto del terraiolo tutto gambe e cuore, quantità e solidità, ma decisamente qualcosa di più, migliorando ogni suo colpo, trovando soluzioni nuove, dimostrando di avere tocco, di poter giocare il back di rovescio, ecc.
Un bellissimo articolo su Nadal che racconta bene quelli che sono stati i miei pensieri e i miei errori di interpretazione su di lui, miei e di moltissimi è questo, che vi consiglio vivamente, scritto prima di oggi, e quindi privo di quell'esaltazione esagerata che caratterizzerà ogni scritto su di lui da domani.
Nadal non stava vincendo Wimbledon nel terzo set: era Federer che lo stava perdendo. Poi invece, se l'è vinto, anche quando Federer guarito con l'acqua piovana è tornato lui e ha giocato un tennis magnifico, sublime, che comunque amerò sempre più di quello di Nadal perchè più vario, più creativo, ma anche semplicemente per i gesti perfetti, da manuale che muovono ogni suo colpo, per l'eleganza di ogni sua movenza. Rimane il giocatore che gioca il tennis più bello e completo della storia del tennis: sarà anche il più vincente? Ciò che fino a sei mesi fa era una scontata certezza, ora è in frantumi: quest'anno Federer non ha ancora vinto nè uno slam, nè un Masters Series, solo il torneo di Halle, che tra l'altro non aveva Nadal in tabellone.
Appare invece all'orizzonte un certo ragazzo che vince il suo primo Wimbledon a 22 anni, come Federer 5 anni fa, con l'unica sottile differenza, che Nadal ha già vinto 4 Roland Garros, mentre a pari età Wimbledon 2003 era il primo torneo dello Slam per lo svizzero. Davanti a colui che sembrava essere destinato a rimanere eterno numero 2, e numero 1 solo sulla terra rossa, che 3 anni fa chiese a Federer di potersi allenare con lui sull'erba per imparare a giocare sulla superficie di Wimbledon, si apre una carriera dalla lunghissima prospettiva.
Il record di 5 vittorie consecutive di Borg uguagliato da Federer l'anno scorso non è stato superato; ma è stato uguagliato Borg nella doppietta Parigi-Londra.
Questa è la tabella dei vincitori del singolare di Wimbledon, e questa di quelli del Roland Garros, per capire meglio la straordinarietà dei due fenomeni che hanno acceso il campo centrale nella finale di oggi.
L'anno prossimo ci sarà il tetto mobile sul campo centrale di Wimbledon, ma la pioggia nella sua ultima apparizione in finale, è stata acqua benedetta: ci ha regalato il vero Federer, la vera partita, un autentico vincitore, uno spettacolo indimenticabile.
Risultato finale: Nadal batte Federer 6-4 6-4 6-7 6-7 9-7.
1 commento:
Questo intervento è un piccolo capolavoro!
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