martedì 8 luglio 2008

Il giorno dopo

Il giorno dopo
Wimbledon avevo un esame, passato, era ieri: ho concluso la mia sessione estiva. Oggi è
il giorno dopo
l'esame, sì, quello della liberazione, quello della leggerezza: perchè per quanto la si viva bene, per quanto non si cada nel panico, il peso dei libri diventa corporeo, è indubitabile, sebbene poco comprensibile per i non inziati. In una mezz'oretta ci si gioca due settimane o un mese di preparazione, ma molti di più di pensieri, lezioni e nozioni. Nel momento del trapasso dal pre al post, si perde di colpo un numero di chili proporzionali al sudore speso nello studio, tra fatica e paure, ma non si sta subito bene: come una cura dimagrante smodata, rimaniamo deboli, l'adrenalina che ci ha salvato piano piano se ne va, e al suo posto giunge la stanchezza, che controllata finora, è libera di essere sfogata...
Il giorno dopo,
si aprono gli occhi, l'alba di un nuovo giorno: la scrivania è vuota, i libri riposti tra gli altri, quelli assimilati, quelli passati, quelli amici, che se ci hanno fatto male era per il nostro bene, e adesso hanno pure una faccia simpatica. Quanto siano grossi non conta più, ora è solo la leggiadria del sapere che rimane, non più il numero delle pagine.
Il giorno dopo
si apre non solo con la scrivania vuota ma anche con un senso di vuoto, e di colpo tutte le cose che dovevi fare dopo l'esame, a cui pensavi mentre studiavi maledicendo l'impossibilità di farle, scompaiono: Wimbledon è finito e poi... Boh, cosa dovevo fare? Niente. Nel mio caso, lavoro in un camp estivo tutto il giorno,
il giorno dopo,
ma a testa alta, il groppone libero.
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah.
Fatemi lavorare, massì, oggi di nuovo il tutto è limpido, dopo un tempo in cui era in ombra, offuscato dal pensiero dominante.
Non è che si riesca a studiare e basta, si gira, si esce, si vive: ma è nel fianco, lì, che punge, quella spina ben dentro la carne, che in ogni secondo ti ricorda che in quel momento
invece di mangiare,
invece di dormire,
invece di uscire
di scrivere
di messaggiare
di guardare la tv
di navigare in internet
di telefonare
di lavorare anche,
di pulire
di mettere in ordine
di litigare:
invece di perdere tempo in ogni tua azione, la tua unica azione dovrebbe essere studiare.

Ma il giorno dopo:
libertà, estate, leggerezza, limpidezza, soddisfazione, vacanze, spensieratezza, autocompiacimento.
Fino ai pensieri per il prossimo esame: but now

Summer 2008 Begins.

1 commento:

Sisa ha detto...

ahhhhh quoto ogni sillaba!!!