L'accoglienza della stampa internazionale ha creato in me grandi aspettative.
La notizia sta nel fatto che non sono state deluse. Sono poche le commedie che ricevono la nomination per miglior film agli Academy Award, e quando vincono il premio come miglior sceneggiatura originale il dubbio che ci si trovi di fonte a una PERLA si fa consistente.
Un altro "Little Miss Sunshine"?
Eccome.
Personaggi ben studiati, estranei a stereotipi fin troppo ricorrenti nel cinema americano, e una trama che semplicemente non ripercorre lo stesso schema collaudato delle commedie americane, riescono a darci quella particolare sensazione di soddisfazione. Mi chiedo se non siamo stati abituati malissimo, e un po' in effetti lo credo.
Tant'è, ho trovato Juno adorabile, il film e la protagonista stessa
che dà il nome al film, colle sue canzoni, semplici e belle, perchè la vita va vissuta senza troppe paturnie: ogni nuovo giorno è un dono e solo alla morte non c'è rimedio.
Tratta un tema, una gravidanza imprevista in una ragazzina di 16 anni, in modo delicato e squisitamente originale, armandosi di buon senso nel raccontare la storia e nel presentare personaggi del 21esimo secolo (niente padri-padroni, matrigne-nemiche, e invece ragazzi maschi sensibili e dolci, ragazze spigliate e attive): dopo milioni di film politically correct, in cui si rimedia più o meno drammaticamente a quella che è vista come una tragedia,
una manifesta ondata di leggerezza, consapevole seppur sbarazzina.
Nella traduzione italiana troviamo un tentativo necessario quanto non sempre efficace, di riportare nella nostra lingua la parlata gergale della protagonista: meno peggio di altre occasioni, ma qualche espressione, tra lo sfigato e il ridicolo -sfido gli inventori a trovare sedicenni che dicano "OCCA" per ho capito- genera prurito.
Eppure mi ritorna il dubbio.
Quando si vede un film come questo, viene da chiedersi: personaggi originale, trama interessante, dialoghi brillanti oppure semplicemente personaggi, trama e dialoghi non uguali a tutti le altre commedie americane?
Nel dubbio, rimangono le fresche, ottime sensazioni che questo film lascia, perchè come dice Hansel in Zoolander:
EASY...
1 commento:
dialoghi impagabili, bellissimi colori, bei personaggi... dire che è un film sull'aborto è sbagliare e non di poco. E' piaciuto anche a me parecchio. A.
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