Si potrebbe discutere a lungo sulla liceità o meno della pubblicazioni dei redditi degli italiani per l'anno 2005, avvenuta il 30 Aprile.
In effetti se ne discute, e molto, in rete, in televisione, sui giornali: io desidero sottolineare ciò che a tutti sembra evidente, ma che non per questo perde validità.
Com'è possibile che il garante della privacy non ne sapesse nulla?
Seppure il provvedimento sia a norma di legge, considero decisamente improbabile che il responsabile non immaginasse la reazione degli italiani e i problemi di privacy connessi.
Io gradirei discutere le decisioni dei governi, non le indecisioni.
Viene insegnato a genitori, allenatori, professori: per ottenere il rispetto dei propri figli, allievi, studenti, occorre mostrare sicurezza nelle proprie scelte; chi ha rispetto di uno Stato che fa, disfa, si mette in situazioni di imbarazzo con le proprie mani?
Oltretutto, che sia incapacità o furberia, la brutta figura si è trasformata in una vera e propria figura di merda: infatti, come molti di voi avranno saputo, OVVIAMENTE i dati sono ancora in rete. Non sul sito dell'Agenzia delle Entrate, che è stato bloccato, ma su emule e su diversi blog. Chi conosce la struttura della rete sa che un contenuto messo in rete diventa pubblico ETERNAMENTE (un video su youtube che poi viene tolto, continuerà comunque a fare il giro del mondo finchè non cesserà l'interesse).
Io poi sono ottimista, perdono, ci rido su: certo che il fatto che la classe dirigente contemporanea abbia esponenti di infimo livello, e che sembri totalmente ignorante delle dinamiche del web è sempre meno un demagogico dubbio, trova anzi conferme.
Spero che a questo punto si abbia la dignità di rimetterli in chiaro, per salvare la faccia, e poi si discuta su cosa fare in futuro.
Invece temo che si discuterà sul da farsi ora, mentre i dati scorrazzeranno in giro per il web.
P.S. Una nota a favore di Grillo. Non sono d'accordo in diversi aspetti del suo "movimento", ma bisogna ammettere che riguardo al giornalismo "censurato" ha avuto dei riscontri anche in questa vicenda. Egli ha attaccato la messa in rete dei redditi, e molti suoi commentatori l'hanno criticato: questo aspetto è stato riportato da moltissimi giornali e telegiornali. Gli stessi che hanno concesso poco o nessuno spazio al V-Day, che, nel bene e nel male, è un fenomeno che ha riempito piazze e che i giornali e i telegiornali avrebbero dovuto raccontare nel rispetto della sua portata. Capisco che probabilmente se così fosse successo, il tema del V-Day non sarebbe stato l'informazione...
1 commento:
Ciao Ivan! Ho apprezzato molto il tuo intervento in materia privacy-redditi. Mi piacerebbe un tuo commento sullo stato della giustizia italiana. Naturalmente non è un argomento scelto a caso...(ho letto il tuo pezzo post elezioni e vorrei sapere cosa ne pensa un elettore idv). Per aiutarti potresti utilizzare la quotidiana cronaca giornaliera su scarcerazioni facili, la sentenza cassazione di oggi sull'uranio impoverito, la durata dei processi, la certezza della pena...Temo che troveremo molti, troppi, esempi di incapacità di farsi rispettare...Mi raccomando, mi aspetto almeno un plastico come il mitico Porta Porta :-)
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