mercoledì 7 maggio 2008

La Lega Nord non è di Destra.

Tempo addietro, diciamo poco prima che aprissi questo blog, verso metà febbraio, ma già in aria di elezioni, mi trovai tra amici e birre a discutere sulla Lega: in particolare si discusse se si può definire o meno partito di Destra.
Io parteggiavo per il no.
La Lega Nord appariva e appare ai miei occhi un partito di ribellione, senza precise coordinate politiche, mentre altri sostenevano fosse "di Destra".
I miei argomenti, molto più di sensazione che fondati su dati storici, andavano a sottolineare alcuni elementi interni alla Lega non di Destra: per esempio l'assenza di nazionalismo in un partito che voleva la secessione; in tutta risposta questo aspetto veniva sottolineato dalla mia parte avversa come nuovo nazionalismo, non più italiano ma padano: e in effetti era un buon punto di vista.
Però l'andare sopra le righe, il non rispetto per le regole e per lo stato italiano, la base nel popolo più che nella classe dirigente, tutte queste caratteristiche allontanavano il partito di Bossi dalla Destra canonica; in tutta risposta mi fu presentato però un dato, che insieme all'ora tarda, chiuse la vertenza: la Lega si è sempre presentata alle elezioni con la Destra e non con la Sinistra; un'interpretazione pragmatica ed efficace.
Ognuno colle sue riflessioni e i suoi punti di vista, ce ne andammo maltosi e felici verso casa, comunque più ricchi dopo il confronto.
Ora il discorso mi è tornato alla mente perchè, preparando l'esame di Storia conmtemporanea mi sono imbattuto nella breve storia della Lega: e quel dato risulta essere falso, come molti sapranno.
Spero di non annoiare coloro che questa storia la sanno o la ricordano bene: ecco un breve riassunto del percorso della Lega dalla sua nascita a oggi.
Citazioni e fatti hanno come fonte "Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi", G. Sabbatucci, V.Vidotto, manuale che mi è stato consigliato dal professore di Storia Contemporanea del CdL di Scienze storiche della Statale di Milano per preparare la parte generale del suo corso.

Verso la fine del 1989 e in particolare nel 1990 "si consolidarono, nel Settentrione, i movimenti regionalisti: in particolare la Lega Lombarda [...] sull'onda di una violenta polemica nordista contro la Stato centralizzatore, il fisco e l'intero sistema dei partiti; nelle elezioni del 1992 la Lega Nord, nata dalla fusione della Lega lombarda con analoghe formazioni regionali, risultò la vera vincitrice affermandosi come quarto partito italiano con l'8,6% dei voti (ovviamente si presentava da sola).
Poi ci fu Tangentopoli e la nascita di Forza Italia.
Alle elezioni del 1994 vinse Berlusconi che formò il governo con la Lega e Alleanza nazionale ma "in tempi molto rapidi i contrasti tra Forza Italia, Alleanza nazionale, Ccd da un lato e Lega dall'altro divenivano insanabili. [...]
A dicembre, dopo una fase altamente conflittuale, Berlusconi fu costretto a dimettersi e, nel Gennaio 1995, Lamberto Dini formava un ministero di tecnici [...] Otteneva la fiducia del Parlamento con il voto favorevole della Lega, del Pds, del Ppi e l'astensione di Forza Italia, Alleanza nazionale e Ccd."
Ci si dirigeva verso nuove elezioni e "la Lega staccatasi dal Polo e schieratasi con il centro-sinitra nella maggioranza che sosteneva Dini, appariva sempre più come un elemento antisistema". Si presenta da sola alle elezioni del 1996 e, smentendo le previsioni negative, supera il 10% nazionale: forte di questo successo, dall'originaria linea federalista Bossi conduce il partito a una linea apertamente separatista.
Il riavvicinamento al centro-destra avvenne nel 2000 e in particolare nelle elezioni del 2001 la Lega si presentò nella Casa della libertà e lì è rimasta.

Dati storici alla mano, è evidente che nei suoi primi dieci anni di vita, la Lega non può assolutamente definirsi partito di Destra, essendo l'esperienza di alleanza con Berlusconi durata all'incirca un anno (tra l'altro tenendo sempre presente che un'alleanza non è un'assimilazione).
Da 8 anni, e sembrano esserci i presupposti anche per il prossimo lustro, la Lega è associata al centro-destra: si può dunque definire di Destra? Io direi proprio di no.
Su wikipedia questa discussione è implicitamente trattata: si parla di origini di Sinistra, linguaggio di Destra ed elettorato di Centro (perchè "Secondo un sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera relativo alla popolazione italiana, la Lega Nord viene percepita ideologicamente più al centro del Popolo della Libertà e, tra l'altro, siede al centro dell'emiciclo in Parlamento").
Vengono poi prese in considerazione le diverse correnti all'interno del partito; dunque, un altro aspetto: la provenienza (politica) dei politici appartenenti alla Lega, che nel dettaglio trovate qui.
Questo aspetto mi pare determinante, perchè mostra come le origini siano le più disparate, rendendo difficile definire la Lega partito di Destra.
Pur essendo ben consapevole degli eccessi che il partito porta con sè (ma trovatemi la parte politica senza fanatici: ci sono le brigate rosse a sinistra, i neo-nazisti a destra, gli intransigenti bigotti di centro), io mi sento di condividere questa definizione, tratta anch'essa da wikipedia: "la Lega Nord vuole unire tutti quei cittadini delle regioni settentrionali italiane i quali domandano l'autonomia e il federalismo per la loro terra".

Nessun commento: