Così versificavo incidentalmente e sornione in un vecchio scritto, omaggio a Parigi.
Io credo fermamente nel dettaglio, che è anche motivo della mia propensione per le Lettere, per i racconti di vicissitudini personali, delle emozioni, delle piccole cose: sono per le storie e storielle più che per la Storia, quella grande e ufficiale che ci racconta la struttura e l'organizzazione della vita umana sulla Terra, ma che non riesce spesso a toccare la Vita stessa. Nelle foto mi diletto alle volte a cercare il momento, lo scorcio, nella ricerca del vero, di ciò che è invisibile agli occhi: l'essenziale, dicono... Fu una mostra di Fontana, il fotografo, a Milano che mi mostrò come un angolo di casa potesse dare di più della foto alla casa intera, di quanto un dettaglio ben trovato potesse aprire il mondo dei ricordi: le foto che creai nel tentativo, non furono ben accolte, ma appena tornati i ricordi sono lucidi e i dettagli non sono che superflui manierismi; però chissà che un giorno, a riguardarle, si possano sentire echi di un estate lontana, in quella Sicilia del 2004. Le foto in questione non sono state digitalizzate (accadrà presto...) ma in compenso l'avvento della fotocamera digitale ha dilatato le possibilità di avventurarsi nella fotografia senza danni economici nè sensi di colpa: così ho perdurato nella ricerca, non troppo affannosa nè troppo impegnata in effetti, ma incuriosita e divertita, di immortalare qualche istante simbolo, qualche "madeleine" fotografica che risvegli sapori, odori e sogni di un recente passato.
Si possono trovare su facebook...
Chiedo venia a quel fotografo o fotografa che avventurandosi per il blog, incappi in questi dilettantistici tentativi d'arte fotografica: siate comprensivi, non son altro che ispirate frivolezze...
Nessun commento:
Posta un commento