Se andaste a rileggere il mio post sul risultato delle elezioni, trovereste un elettore seppur sconfitto, pieno di fiducia, immerso in un analisi per quanto possibile priva di preconcetti e pregiudizi. Ora, in realtà, l'unica mia soddisfazione è non aver contribuito alla salita al potere dell'attuale governo, che ogni giorno svela le sue incoerenze.
1. Una campagna elettorale all'insegna della sicurezza e della certezza della pena
--> provvedimento che ferma i processi
2. Alitalia no ad Air France --> un sacco di soldi alla compagnia in fallimento e la nuova ricerca di un partner internazionale
3. La Lega Nord contro i rifiuti campani al nord --> la Lombardia accetta i rifiuti campani
COERENZA, grazie.
Così sembra proprio che si siano criticate tante manovre solo per gettar discredito gratuito sul governo Prodi; come l'anno scorso quando il centro-destra votò contro la permanenza delle truppe italiane in Afghanistan: una furbata moralmente indecorosa. Un altro esempio di fondo che mi suggerì un amico riguarda l'abolizione dell'ICI. Un provvedimento che in effetti sembra aiutare le classi meno abbienti, andando incontro al senso comune che sia assurdo pagare una tassa sulla prima casa dove si abita. Un principio largamente condiviso dalle masse, istintivamente: ragionando invece in maniera di dottrina politica, come può convivere l'idea del federalismo fiscale e l'abolizione dell'unica tassa vigente effettivamente federalista? Una tassa che direttamente portava il denaro dalla casa al municipio, senza passaggi strani e senza andate e ritorni in cui un po' di denaro casca sempre per strada; una tassa tra l'altro praticamente inevitabile, anche per gli evasori più incalliti, almeno dove i comuni funzionano, e una tassa che aiutava proprio gli enti, i comuni, che in Italia funzionano meglio. Anche questo pare un intervento di copertina,u n po' incoerente, anche se sono d'accordo sul modo in cui è stato fatto, una volta deciso di farlo.
Ritornando alla legge ferma-processi ho evitato di annotare la questione più nota, la comodità di questa legge per il Premier, e volutamente: non che essa non ci sia o non sia importante, ma la domanda che mi pongo è quella con cui termina un esame della situazione firmato Di Pietro, e che sta a fondamento della legge stessa:
"Tra l'altro, vorremmo capire, cosa c'entrano queste proposte con la sicurezza dei cittadini?"
Concludendo,le mie illusioni finora si rivelano infondate e fin troppo ottimistiche; i principi di fondo che mi hanno portato a votare altro si rafforzano grazie alle manovre del governo. Certo le impronte digitali ai bambini rom non mi infondono ottimismo, e il nucleare, mentre ovunque si sente parlare di energie alternative e sviluppo sostenibile, neanche,
ma si va avanti, che dire:
sperem...
2 commenti:
non è vero, l'ICI non era per nulla una tassa federalista, perchè era imposta dallo Stato centrale per tutta l'Italia in base al valore catastale dell'abitazione, e non fissata dai singoli comuni in base alle esigenze finanziarie locali.
Federalista è quella tassa introdotta dal comune di propria iniziativa, per la quale il sindaco ci mette la faccia, e se governa male e con servizi pessimi (nonostante la tassa)lui la faccia ce la perde e non viene rieletto.
Mentre l'ICI veniva data "a pioggia" a tutti i comuni, a prescindere che fossero vituosi o meno.
Non nego che riguardo ad aspetti politico-economici è per me solo un grande piacere essere corretto e arricchito. Probabilmente il mio utilizzo dell'aggettivo "federalista" non è stato pregnante: tuttavia è innegabile che nella coalizione di governo esista un partito che fa di "Roma ladrona" e del federalismo fiscale suoi cavalli di battaglia, e che l'Ici fosse una tassa, tra le pochissime, che evitava il viaggetto di denaro a Roma. Questo era l'aspetto di federalismo dell'Ici che avevo interesse a sottolineare..
Rinnovo il mio ringraziamento per il pur dissenziente commento.
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