domenica 24 febbraio 2008

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Oggi è 24: 24 ore in cui compio 24 anni.
L'occasione giusta per presentare e spiegare l'indirizzo del mio blog: sulla piattaforma Blogger di google (.blogspot) ho scelto un nome, sonosoloram. Inutile dire che inizialmente avevo pensato ad un nome semplice e immutabile che corrispondesse a me, senza definizioni temporanee frutto di passioni o tendenze del momento: quindi ivan o ivancarlo (carlo è il mio secondo nome) o ivanstucchi.
I blog però sono sempre più diffusi, questi nomi non erano più disponibili:
certo non sono rimasti ad aspettare che io mi decidessi.
Così ho pensato ad altro.
sonosoloram è nato perchè Uncle H e io paragonando la mia mente a un pc concordammo un giorno nel sostenere il mio essere sprovvisto cerebralmente di hard disk: dunque, semplificando, rimaneva solo la ram.
"La RAM, acronimo di Random Access Memory, è il supporto di memoria su cui è possibile leggere e scrivere informazioni con un accesso casuale, ovvero senza dover rispettare un determinato ordine" scrive wikipedia.
Con una semplificazione quantomeno coraggiosa, questa pseudo definizione è nata per sottolineare la mia debolissima memoria per fatti, eventi, nozioni e dati, e invece una più naturale disposizione nell'elaborazione di pensieri ed idee tanto suggestivi quanto privi di correlazione; inoltre per il mio conversare figlio spesso del brain storming più che di linearità.
Per esempio, ieri la mia ragazza mi ha regalato per il mio compleanno una splendida giornata a Torino: in particolare la visita al museo del cinema.
Ne parlavamo da qualche anno e io desideravo tantissimo vederlo.
Dopo essermi dilungato in lodi per la mole antonelliana che lo ospita, siamo entrati.
Bellissimo.
Peccato che io l'avessi già visto e pian piano, dopo un'oretta circa, me ne sono reso conto.
Fu in occasione di una gita scolastica in quarta o quinta liceo.
Dopo gli inevitabili "noncicredo" e "tunonseinormale", che è capitato a tutti di dire e sentirsi dire (con malcelato piacere figlio dell'amore di singolarità che in ognuno di noi è innato), la visita è stata splendida: un'esperienza comunque nuova, presentandosi il museo oggi ai miei occhi più attenti e più consapevoli, del mondo ma soprattutto della storia del cinema, e avendo provato stavolta anche il magico ascensore trasparente.
Molto bello, lo consiglio a tutti, divertente molto più che didattico, sicuramente non noioso.
Certo che se avessi avuto un hard disk me ne sarei ricordato, davvero difficile dimenticarselo: peccato che
sonosoloram.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Io sono solo scheda video.
E ovviamente ARRAY.