Avrei potuto scrivere una nuova introduzione, forse avrei dovuto. Eppure l'altra volta mi sono reso conto di ripetere a voce le stesse cose scritte: e questo non aiutava la mia già emozionata presentazione. Stesso discorso riguardo alla scheda del film. La prossima volta potrei astenermi dal parlare e lasciare il tutto allo scritto: vedremo.
Ho invece ripubblicato l'introduzione al cineforum di Aprile, depurata da ogni riferimento contingente (cioè una strofa o paragrafo): presenta per bene l'idea di cinema d'autore e di arte figlia dell'artista (la trovate qui).
Detto questo, qui sul blog tuttavia qualcosa posso anticiparla:
per invogliare qualcuno a venire,
per risarcire chi non potrà presenziare.
Oggi si ricomincia:
l'idea è sempre quella di dare visibilità a film molto recenti che seppur ben fatti non hanno avuto la dovuta sponsorizzazione o lo spazio che avrebbero meritato; guidare intelletti alla ricerca di stimoli nei meandri della produzione cinematografica, senza cadere nella scelta di prodotti troppo sofisticati poco fruibili dai meno esteticamente addestrati.
A favore di ciò, questa volta sfatiamo il luogo comune della bellezza gemellata con la tragicità: se per gli studiosi è una divisione dimenticata, nel pensare e credere comune resti della categorica giustezza del pensiero greco sono presenti, eccome.
Mi spiego meglio.
Tre dei quattro film proposti sono commedie:
è mio desiderio mostrare che è possibile creare ottimi film, con sceneggiature interessanti e spunti di riflessione, senza per forza cadere nella lentezza, nella tristezza, nella depressione, nel grigiore, nel fermo immagine interminabile; perché quello che il cinefilo riesce ad apprezzare dopo anni di addestramento estetico, rimane illeggibile e non godibile dal profano, che al cinema chiede innanzitutto divertimento: ricco e intelligente si può.
Il film di oggi:
LITTLE MISS SUNSHINE
Non ha un cast d'eccezione
non ha effetti speciali sorprendenti
non ha una storia inimmaginabile
non ha una regia visionaria.
È un storia ben raccontata, con dei personaggi ben caratterizzati, che porta un bel messaggio con intelligenza ed ironia. L'altra faccia dell'America, quella piccola, che sa ridere del proprio mito. Ogni volta che penso a questo film mi viene spontaneo definirlo una
PERLA.
In questa pagina,
http://www.mymovies.it/recensioni/?id=44535
nella sezione "critica" trovate le recensioni dei quotidiani nazionali e internazionali, in quella "dizionari" le voci dei dizionari di cinema.
4 commenti:
http://it.youtube.com/watch?v=tW9hePij2Rc
Un anonimo che posta un link: difficile non incuriosirsi. Ho visto il video, qualunque premio abbia preso, a me è sembrata roba già vista, banale, e mai la definirei poesia. Luoghi comuni semantici in luoghi comuni naturali solitamente poetici: e la poeticità è la morte della poesia.
Un anonimo che posta un link: difficile non incuriosirsi. Ho visto il video, qualunque premio abbia preso, a me è sembrata roba già vista, banale, e mai la definirei poesia. Luoghi comuni semantici in luoghi comuni naturali solitamente poetici: e la poeticità è la morte della poesia.
ma poi che cazzo centra col post, vallo a capire.
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