martedì 9 settembre 2008

Roger fa 13

Il titolo sarà fin troppo usato quest'oggi, e "originale" non sarà suo attributo: ma richiama immediatamente la vittoria, una vittoria importante, e certamente quella di ieri lo è. Ieri sono finiti gli U.S. Open, l'ultimo Slam dell'anno, e Federer ha vinto, stravinto, per il quinto anno di seguito. Conquista il tredicesimo Slam in carriera, e si trova a meno uno dal record di 14 di Pete Sampras.
La classifica non cambia, no di certo, anzi, Nadal allunga! Federer ieri non ha fatto altro che confermare i punti dell'anno scorso, mentre Nadal perdendo in semifinale dal britannico Murray, ha migliorato il risultato dell'anno scorso, quando perse al quarto turno. I calcoli del resto, non sono tutto. Infatti questo torneo ha dato diverse indicazioni in previsione del 2009, com'era stato l'anno scorso. Infatti il 2007 aveva sancito sul finire l'avvento di Djokovic: la previsione per il 2008 di una corsa a 3, e non più un "uno contro uno". In effetti è stato così, seppur in maniera inferiore alle aspettative.
Quest'anno Murray battendo Nadal e raggiungendo la sua prima finale in uno Slam sale prepotentemente in quarta posizione: il 2009 sarà un quadrangolare.
Ci sono altre indicazioni, però: dopo la finale di Wimbledon, Nadal era numericamente ancora lontano dalla prima posizione, ma tutti, nel mondo del tennis, sapevano che il re stava per cadere, sentivano Nadal come il più forte. Col tempo, come direbbe Tommasi, "se n'è accorto anche il computer". La vittoria di ieri e le vittorie maturate nel torneo, hanno mostrato per lunghi tratti il Federer elegantemente potentissimo da tutti considerato come il più grande giocatore di tennis della storia. Quindi se i nuumeri danno ancora più ragione al maiorchino smanicato (ma forse dalla prossima partita cambierà stile..) il gioco espresso dallo svizzero e questa vittoria lo rilanciano ampiamente per un ritorno in testa. Come ha detto Roddick ancora prima del trionfo, "la stagione di Federer è invidiabile" da tutti i tennisti del mondo, tranne che per Nadal, naturalmente, che ha fatto qualcosa di straordinario (citazione necessaria cisto che spesso mi sento la domanda: "ma cosa è successo a Federer?"). Ma un titolo, due finali e una semifinale nei quattro principali tornei dell'anno danno l'idea della "crisi" di Federer: tutti pagherebbero per avere alle spalle una stagione così; ma Roger gioca con la storia, e noi con lui, nel vedere sogni realizzarsi, nel vivere il racconto di una leggenda, che tanti come me vorrebbero il più epica possibile. Oltre al record di Slam, raggiugibile, gli mancherebbe almeno un successo nel Roland Garros, ma con Nadal più giovane di 5 anni in giro, ogni anno l'ipotesi si allontana. Sempre al Rolandd Garros e al maiorchino è collegato il massimo traguardo raggiungibile da un tennista, il Grande Slam, la vittoria di tutti e quattro gli Slam in un solo anno: ci è arrivato incredibilmente vicino, Federer, nel 2006 e nel 2007, quando ne ha vinti 3 raggiungendo la finale a Parigi, ma in entrambe le occasioni si è trovato di fronte forse il più forte giocatore di sempre sulla terra rossa, appunto l'attuale numero 1 Rafael Nadal.
Vedremo, sempre senza dimenticare che la posizione numero 5 nel 2009 io l'ho già assegnata, e sarà di Gulbis. La stagione non è finita, ci sono ancora due Masters Series, Madrid e Parigi-Bercy, e la Masters Cup finale in Novembre.
Buon tennis a tutti!

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