mercoledì 27 agosto 2008

L'isola col dito

Era il 1755: Paquale Paoli la rese indipendente, e loro non l'hanno più dimenticato. Anche se già nel 1769 quell'indipendenza la persero, e ancora oggi non sono riusciti a riconquistarsela, loro, i còrsi, continuano a sperare, sopportando con fastidio "gli invasori francesi". Nazione strana la Corsica... volevo dire, regione strana... ah no, perchè in realtà di regioni ce ne sono due nell'isola: l'Haut-Corse e la Corse-du-Sud: bè, isola strana, di mare e montagna, di pesce e cinghiale, e di Napoleone, anche. Per i còrsi, è loro e di nessun altro, loro che in effetti non sono nè carne nè pesce, o forse entrambi. Sui cartelli i nomi dei paesi e delle zone vengono scritti in entrambe le lingue, il francese (o l'italiano nei nomi italiani) e il còrso, e non capita raramente di trovare cancellato il nome ufficiale, sia esso transalpineggiante come Saint Florent (San Fiurenzu) o stivaloso come Bonifacio (Bunifaziu).
Tra stradine e stradicciole dai continui tornanti, un sssssssssss sostenuto a pregarci di godere il tutto in silenzio, l'abbiamo girata in lungo e in largo, dal sud-est al sud-ovest e poi su, passando per le montagne centrali fino al nord, tra foreste, cascate, isolotti, bagni caldi, torrenti ghiacciati, un deserto, per paesucoli e cittadine e per caratteristici ristoranti, un po' con la tenda, un po' in più comode camere, guidati da cartina e navigatore, ma anche con la guida e soprattutto alla guida della mia povera autovettura che è tornata del colore della terra: e vi assicuro che prima era nera.
Filmando e fotografando qua e là, ma anche qui e laggiù, mi sono ritrovato a rivivere il tutto montandolo e questa volta l'italiano ci azzecca col bisticcio verbale, perchè fare del video editing è un po' domare un cavallo imbizzarrito, e dopo il montaggio ci si ritrova stremati come immagino accada dopo la monta.
Quindi la vacanza, intesa nel caso specifico come mia assenza, si è protratta finora, ed è un piacere tornare a scrivere, ancor più dopo che insieme ad alcuni inviti verbali ne è arrivato addirittura uno scritto: non era proprio più il caso di attendere oltre.
Che poi se fossi un blogger professionista, avrei scritto anche da là, da un internet point, o col portatile (che in realtà mi sono ben guardato dal portare), ma sono un dilettante e come nella boxe la differenza è molto semplice: il professionista combatte, ehm, scrive, per denaro, il dilettante per diletto e con diletto. Ecco tornata, dunque, anche la mia proiezione digitale, il viaggio è stato semplicemente splendido e certamente il merito non va solo alla magnifica isola, ma anche e soprattutto alla mia infaticabile, bellissima, inseparabile compagna di viaggio:
la Clio.

Ah sì,
un grazie e un bacio anche a quella che si sedeva sul sedile anteriore...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Corsica...corsi...corri perchè se ti becco ti spezzo le ossicina, cosè quel ringraziamento tra le righe???...o meglio alla fine di una pagina di post...correggilo immediatamente o inizia a correre...e và che ti vengo a prendere anche in capo al mondo.

"quella snobbata per la Clio"

Valentina Bestetti ha detto...

bel racconto, soprattutto l'ironia finale...povera "snobbata" ;)