domenica 11 gennaio 2009

Tra nostalgia e amore

"alle volte fai versi da bambino"

"mi diverto..."

"ormai però hai una vita stabile, da vecchio"

"siamo tutti tutto
io sono il quattordicenne il diciottenne il ventenne
sono il bambino
ma anche il ventiquattrenne
e addririttura in potenza sono
già, un po', il cinquantenne...

...comunque tu sei ancora un'anima libera,
ed è la cosa più bella
vedere il futuro
aperto a tutto:
potrei piangere ora."


"ma smettila!"

"Alcune persone necessitano di un appoggio, di un futuro tranquillo, del terreno sotto i piedi"


"e sei una di quelle?"

"la loro vertigine è paura di cadere,
la mia sempre stata voglia di volare
-parafrasando jovanotti-
ma la vita ti cambia pian piano
e tu libero da vincoli, di lavoro e amorosi
e dalla società, ti ci ritrovi invischiato
diventi pauroso anche tu
ti adagi per terra e godi della solidità:
ogni tanto soffri ancora,
perchè anche quando salti senti la gravità,
quella che non sentivi una volta...
ma generalmente rimani giù,
perchè quando ti abbracci con la persona amata,
e chiudi gli occhi,
non sei più nè in cielo nè in terra, ma
ALTROVE:
ed è bellissimo."

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